Telemachus, il braccialetto anti-covid

Progetto di privati e Politecnico finanziato dall'agenzia spaziale europea

Monitorare la diffusione del Covid-19 attraverso un braccialetto smart e un’app che incrociano parametri vitali e dati satellitari. Controllare la salute dei pazienti a distanza in modo affidabile. Comprendere e bloccare la catena dei contagi nelle strutture sanitarie. Sviluppare modelli predittivi sull’andamento di questo e altri virus. E poi utilizzare questa tecnologia in diversi ambiti, dal lavoro al turismo, aiutando la ripresa di settori duramente colpiti dalla crisi sanitaria. È l’obiettivo di Telemachus, progetto di telemedicina sviluppato da un consorzio di aziende del Sud Italia guidato da g-nous, società pugliese attiva nel settore della space economy, e composto da Aulab, Nextome, SensorID, BionIT Labs e SaniLab Plus, in collaborazione con il Politecnico di Bari e co-finanziato da un bando dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) attraverso i fondi di Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Ministero dell’Innovazione e della Digitalizzazione. I braccialetti smart prodotti, l’app e la dashboard per monitorare i dati da alcune settimane sono in fase di test nella ASL Bari e al Policlinico Riuniti di Foggia. I dati raccolti saranno elaborati da g-nous, per analisi epidemiologiche e per lo sviluppo di modelli predittivi attraverso algoritmi di intelligenza artificiale.

Telemachus (acronimo di Telemedicine Monitoring and Collaborative Hub-and-Spoke System) è un progetto innovativo, unico nel panorama europeo. Unisce tecnologia spaziale e tecnologia terrestre, intelligenza artificiale e competenze umane, aziende private e istituzioni, in un sistema che non solo dà impulso alla lotta contro il Covid-19, ma apre anche a sviluppi di telemedicina applicabili nell’immediato futuro in più ambiti, dal lavoro al turismo. Il braccialetto smart è infatti stato certificato come dispositivo medico di Classe 2A con l’obiettivo di essere commercializzato sia in ambito ospedaliero sia aziendale.

“Il progetto Telemachus - spiega il CEO di g-nous Ruggiero Giannini - parte dalle difficoltà evidenziate dalla pandemia da Covid-19. Le strutture ospedaliere sono state prese d’assalto dall’enorme afflusso di pazienti Covid, causando anche rallentamenti nelle cure di altre patologie. Contiamo di rendere il prima possibile questa tecnologia disponibile a tutti. Siamo inoltre già in contatto con diverse realtà, anche estere, per sviluppi e integrazioni applicabili in diversi settori, quali ad esempio il turismo e la sicurezza sul lavoro”.

La tecnologia sviluppata ha margini di applicazioni ben più ampi rispetto alla Medicina Generale e alle strutture ospedaliere. “Il progetto Telemachus – spiegano i proff. Antonio Messeni Petruzzelli e Umberto Panniello del Politecnico di Bari – potrà offrire importanti implicazioni per sviluppare nuovi modelli e strategie per il monitoraggio, utili a sostenere la ripresa di tutti quei comparti che hanno subito le ripercussioni della pandemia da Covid-19”. In contesti lavorativi estremi, ad esempio, il braccialetto può monitorare in tempo reale i parametri vitali dei lavoratori e prevenire malori, riducendo gli incidenti e preservando la salute del personale. E anche nel turismo, in ecosistemi chiusi come le navi da crociera o i villaggi, così come sperimentato al Policlinico Riuniti di Foggia, Telemachus consente di garantire la sicurezza di operatori e clienti.

Francesco Di Mare


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