Quanto è grave la dipendenza dall'illusionismo?

No, non è una strana storia quella di una Puglia ciarliera, smentita dai numeri e dai fatti. Non lo è più da anni. Da quando la "comunicazione" è riuscita a prevalere sul "prodotto". Tra i puristi del settore, si dice che la "buona comunicazione uccide il cattivo prodotto". In politica non funziona così, purtroppo. E per comunicazione dobbiamo intendere un imponente (ed efficiente) sistema della propaganda, capace di guidare e di alimentare anche una parte dell'informazione che ha dimenticato in fretta di essere il "cane da guardia" dei cittadini e non "da salotto" di chi ci governa.

Siamo da anni in piena "overdose" di manipolazione: le parole plasmano i fatti. Lo si fa con gli slogan, le promesse, la creazione di aspettative, la comparazione con altre realtà che in pochi hanno l'abilità e la capacità di verificare.

Il circuito è ben collaudato: l'emittente regionale "spara" favolette, il sistema dei mass media le riceve e le rilancia, i social le riprendono, offrendo l'illusione di poter esprimere un'opinione che in realtà produce una frammentazione capace di disperdere le energie in un dibattito privo di analisi e ricco di improperi.

Un circuito percorso all'infinito che si rinnova di momento in momento, grazie ad una somministrazione costante di nuovi messaggi, di nuovi traguardi, di nuovi progetti.

Un'assuefazione agli annunci con una dipendenza che si placa solo con dosi di sempre maggiori "trovate" in grado di proiettare il pubblico perennemente verso il futuro.

Ed è così che, quando l'attenzione si concentra sui ritardi di un pasticcio come quello dell'ospedale Covid in Fiera, lo fa solo nell'ottica di chi prima o poi spera di averlo quell'ospedale. Il fatto che stia costando il doppio di quanto era stato previsto (da chi? come? perché?) è diventato... marginale.

Quest'ultima opera (tra le tante della gestione della pandemia in Puglia) ha uno schema irritante: rapido nella decisione di realizzarlo, "veloce" nella progettazione, fragoroso nell'annuncio, stucchevole nella giustificazione della lievitazione dei costi e dei ritardi.

Uno schema in cui anche significati elementari come quello di "inaugurazione" subiscono una... mutazione. Come se il dizionario politico avesse vita autonoma rispetto a quello di tutti i comuni mortali che si barcamenano con la lingua nazionale.

Ecco cosa dice il Sabatini-Coletti a proposito della parola inaugurazione: "Cerimonia con cui si solennizza, si festeggia l'inizio di un'attività, l'entrata in funzione di qualcosa". Passiamo dal sostantivo al verbo: inaugurare significa "celebrare l'inizio di un'attività, la costruzione di un edificio o l'apertura all'uso di un'opera, specialmente se di rilievo sociale e culturale".

Inequivocabile? A noi pare di sì. Eppure, quell'ospedale non ancora entrato in funzione è stato... inaugurato il 16 gennaio. Ora sia chiaro, tutto ciò avveniva più di un mese fa, quando il presidente Emiliano rilasciò una dichiarazione (riportata senza colpo ferire) che lascia stupefatti coloro che sono in possesso di sufficienti proprietà cognitive.

Eccola: "Questo ospedale è il perno fondamentale del piano pandemico permanente della Regione Puglia. Nulla di questo investimento andrà perso neanche dopo l’emergenza, anche se l’emergenza ha determinato questa necessità. È tutto lavoro pugliese, è tutta testa pugliese. Gli ospedali simili in altre zone di Italia non funzionano come questo, che è un luogo multifunzionale, dove sono insieme terapie intensive e area medica". Dichiarazione resa in un ospedale vuoto allora come ora.

È evidente che il nostro presidente trascuri anche il più "largo" significato della parola inaugurazione giacché, a più di 30 giorni da quella conferenza stampa, non è stato avviato proprio nulla. E, come pubblicato da noi settimane fa (e non era difficile), ci si sta imbattendo nel problema del reclutamento del personale per farlo funzionare. E sì, perché questa è una carenza antica dalle nostre parti: realizzare opere senza preoccuparsi di programmarne parallelamente la gestione.

Vedremo, alla prova dei fatti, a quanti giorni dalla... inaugurazione questo ospedale milionario entrerà in attività. E, ancor di più, vedremo come lo farà. E, infine, vedremo anche come le risorse investite saranno immesse e impiegate, una volta passata la pandemia, nell'attività "ordinaria".

Intanto aspettiamo il prossimo gioco di prestigio, la prossima trovata sensazionale. L'illusionismo è ormai parte imprescindibile dell'attività politica regionale. Che lo spettacolo continui. I pugliesi hanno già pagato l'abbonamento. Anche quelli che non lo sanno.


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