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Prendere il tram o attaccarsi al tram? Fate un po' voi

Attàccati al tram. Capita sempre più di rado che qualcuno ti inviti ad attaccarti al tram per dirti che puoi ben arrangiarti se non hai voglia o non sei in grado di affrontare e risolvere una situazione difficile. Espressione desueta, le cui origini derivano dalle maniglie e dalle sporgenze dei vecchi tram, alle quali ci si “attaccava” per prendere il tram già in movimento o per non pagare il biglietto. Espressione obsoleta come gli stessi tram, che a New York sferragliavano già nel 1832? No, il tram non è affatto antiquato e, dopo essere stato messo da parte decenni fa per far spazio ai mezzi su gomma, sta rinascendo a nuova vita in molte città del mondo. Persino in luoghi in cui il tram non c’è mai stato prima. Perché preferire il tram agli autobus elettrici? I bus costano ancora troppo e inoltre richiedono un'infrastruttura speciale per la ricarica delle batterie anche al di fuori dei depositi. I veicoli alimentati da batterie di bordo hanno un'autonomia di percorrenza limitata e c’è bisogno di molto tempo per la ricarica. I bus infine trasportano pochi passeggeri e si impantanano nel traffico, dilatando i tempi di viaggio.
Il tram, ad esempio, è stato scelto di recente a Tampere. La seconda città della Finlandia – 205mila abitanti - ha deciso di puntare sui tram di nuova generazione per il suo futuro di mobilità sostenibile. L’infrastruttura è stata costruita a tempo di record e il servizio è stato inaugurato il 9 agosto 2021. Perché il tram? Il Comune di Tampere crede che una città sostenibile debba correre sui binari, come spiega l'esperta di energia e clima Elina Seppänen. Un tram è un mezzo di trasporto a basse emissioni, ma è bene guardare al di là dei numeri quando si valuta la sua compatibilità ambientale. Un convoglio può contenere il quadruplo di passeggeri rispetto all’autobus. Il tram garantisce un sistema di trasporto più comodo, più accessibile e più sicuro su rotte molto trafficate, soprattutto nelle ore di punta. Il tram ha più spazio ed è più agevole e accessibile per chi si muove con bambini, carrozzine, sedie a rotelle e bagagli.
La tramvia ha un forte impatto sulle emissioni inquinanti ed è anche molto vantaggiosa per lo sviluppo urbano sostenibile. Un tram funziona in modo affidabile perché i binari sono per lo più separati dalle altre rotte di traffico. Non occupa spazio oltre le corsie di marcia e non risente di ingorghi e ostacoli. Il Comune ritiene che l'investimento nella “Tampereen raitiotie” si ripagherà ampiamente grazie alla vendita di biglietti e abbonamenti, all’aumento del valore della proprietà immobiliare lungo le linee (con il conseguente aumento delle entrate fiscali) e al minor consumo di suolo. Ad agosto scorso la Commissione europea ha assegnato il primo premio al Piano di mobilità urbana di Tampere nell’ambito dell’European Mobility Week Awards.

A chi obietta che il tram ha bisogno, oltre che delle rotaie, anche della linea aerea per l’alimentazione elettrica, si può rispondere con l’esempio di altre eccellenze europee. La rete tranviaria di Bordeaux è stata la prima in Europa a adottare un sistema di alimentazione senza catenaria, cioè senza linea aerea, grazie al sistema “a pavimento” (alimentation électrique par le sol). Il Comune di Bordeaux stima che entro il 2030 la rete di trasporto pubblico metropolitano, basata in gran parte sui tram, sarà in grado di accogliere più di 800mila passeggeri ogni giorno. In Francia le tranvie non sono solo soluzioni tecniche per ovviare alla congestione del traffico, ma - c’è anche l’esempio di Strasburgo - sono diventate il simbolo di una mutazione culturale nella pianificazione dello sviluppo urbano. C’è chi prende il tram e chi invece si attacca al tram.


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