Post-pandemia: ancora molti interrogativi


La Puglia dovrebbe arrivare all’azzerramento dei contagi il 3 giugno

Chi ha qualche anno in più ricorderà senz’altro la celebre trasmissione di Renzo Arbore (pugliese doc, uno dei nostri) che a cavallo tra il 1987 ed il 1988 spopolò su Rai 2: “Indietro tutta”.

La canzone simbolo di quella trasmissione cominciava con una frase che mai come in questo momento ci rappresenta tutti: “Sì, la vita è tutta un quiz…”. Quella, ovviamente, era una parodia. Ma a pensarci bene: che cosa sappiamo esattamente, oggi, di quello che ci attende sul piano della lotta al Covid-19 Coronavirus?

Tra ipotesi di possibili seconde ondate (in autunno?) e speranze che il caldo cancelli con un colpo di spugna tutto, c’è una serie di iniziative che in qualche modo dovrebbero migliorare (forse) e certamente condizionare la nostra vita.

Ad esempio, la discussa App Immuni: la Puglia è una delle tre regioni italiane (con Abruzzo e Liguria) scelta per la sperimentazione. Si dovrebbe cominciare il prossimo 5 giugno, ma tra dubbi sulla (eventuale) violazione della privacy e volontarietà di partecipazione, siamo decisamente di fronte ad un… quiz. Come nella canzone di Arbore.

Poi c’è la questione legata ai test sierologici. Anche qui su base volontaria ma solo se scelti. Dunque pare che non si potrà fare richiesta. Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni in tutta Italia, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. In Campania (ne abbiamo scritto la scorsa settimana) hanno ad esempio anticipato tutti ed optato per il test rapido, che è al centro di polemiche perché altamente inaffidabile. È auspicabile che altrove si proceda col prelievo, ma sempre accoppiando il tampone per poter incrociare i dati. Per il momento pare che il 60% dei contattati dalla Croce Rossa abbia rifiutato. Ma a cosa potrebbe servire sapere se ci si è immunizzati? A tranquillizzarsi, a poter donare per la terapia del plasma iperimmune, a offrire sicurezza a colleghi e congiunti.

Nei giorni scorsi il prof. Lopalco ha scritto sul suo profilo social che “purtroppo, per verificare la presenza di anticorpi davvero protettivi bisogna fare un test assai complesso che richiede la verifica della neutralizzazione del virus su una coltura cellulare. È evidente che un test del genere sono in pochissimi laboratori a poterlo fare”. Insomma, un quiz anche in questo caso.

In Puglia, intanto, è in corso la sperimentazione per la immunoterapia passiva col plasma. Lo scorso 7 maggio sono stati inviati dal centro trasfusionale del Policlinico di Bari al laboratorio di microbiologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova i primi 14 campioni di siero/plasma prelevati dai pazienti/donatori guariti dal Covid-19. Una bella prova di solidarietà da parte di persone che hanno avuto tanti problemi prima di guarire e che ora si mettono a disposizione della comunità. Si tratta di una terapia già utilizzata per Ebola e Sars, e consiste nella somministrazione al paziente degli anticorpi presenti nel plasma dei guariti. Trattandosi di una sperimentazione, si può “tifare” affinché porti soluzioni, ma anche questo è un quiz.

Chiudiamo col quiz dei…quiz: l’ultima performance dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute con le nuove proiezioni sulle date di azzeramento dei contagi da Coronavirus nelle varie regioni italiane. L’aggiornamento, stavolta, si basa sulla fotografia dei dati al 15 maggio. La Puglia dovrebbe arrivare al traguardo il 3 giugno, insieme alla Campania.  Finora non ci hanno preso. Ma non si sa mai: numeri alla mano, e a furia di sbagliare, magari stavolta ci siamo…


Notice: Undefined variable: modulo in /home/bx23yjvr/public_html/articolo.php on line 278

Scrivi all'autore