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Più sobrietà, ma attenzione ai nostri bimbi

Ines Pierucci, assessora alle culture del Comune di Bari è una delle principali artefici delle iniziative organizzate in vista del prossimo Natale in città. Nonostante l’invito a limitare le spese, l’assessora ha comunque messo in piedi un cartellone d’eventi in grado di soddisfare grandi e piccini.

Assessora, la guerra condizionerà molto il Natale?

Il Natale rimane. In forma sobria perché ovviamente stiamo tutti attraversando la crisi legata al caro bollette, però l’amministrazione ha messo in piedi un accordo quadro che prevede la possibilità di illuminare le strade più importanti della città.

Interverrete sulle vie dello shopping?

Si. Ci sarà quell’attrazione per imprenditori e commercianti. E anche per i tanti turisti che potranno vedere la città addobbata. L’aiuto più importante ce lo da la tecnologia per il basso consumo, l’illuminazione di corso Vittorio Emanuele e lungomare possono rimanere sempre accese. Sono luci a led.

E l’albero di Natale?

Stesso discorso vale per quello. Amgas ha confermato la realizzazione in piazza del Ferrarese.

E il villaggio di Babbo Natale?

Rimarrà lì dove è nato, in piazza Umberto. Stiamo definendo le varie richieste in arrivo dai giostrai sulle possibilità di accogliere una giostra, probabilmente ci saranno dei cavallini. Stiamo definendo le varie proposte che vengono confermate con una richiesta di suolo pubblico che loro fanno al Comune. Se noi riusciamo ad inserirli nella stessa cornice del villaggio di Babbo Natale, diventa un’unica scenografia a favore dei più piccoli. Non mancherà anche lì un grande albero di Natale che arricchisce il villaggio dedicato a Santa Claus. Stiamo lavorando anche per un terzo albero, se dovessimo riuscire potrebbe essere messo anche in via Sparano.

Potrebbero scomparire i mercatini dalla muraglia...

Stiamo lavorando per riaverli. È una spesa importante che ogni anno sosteniamo con il quinto d’obbligo, consumato a fine scorso anno. Si tratta di una spesa molto importante.

Come mai?

Il prezzo del legno è aumentato tantissimo e così i costi per la guardiania notturna. Proveremo a mediare con la collaborazione dello sviluppo economico, è da lì che potrebbero pervenire le risorse che ci servono. Decideremo nei prossimi giorni, però la volontà in generale è di farlo. Anche quella è un’occasione per i piccoli commercianti che espongono l’artigianato del territorio.

Assessora lei è stata tra i componenti di questa amministrazione a curare maggiormente i rapporti con la periferia. Le luminarie arriveranno?

L’accordo quadro lo prevede. Al momento dei sopralluoghi avremo anche un’idea più precisa su quali saranno le vie illuminate. Salveremo via Sparano e via Manzoni, però ci sono i margini per arrivare nei municipi. Spesso questo servizio è prodotto da sponsorizzazioni che gli stessi municipi raccolgono all’interno dei loro uffici amministrativi.

E dal punto di vista degli eventi?

Io tengo tantissimo a questa parte del programma. C’è di nuovo Municipi sonori con la fondazione Petruzzelli. Stiamo lavorando con i presidenti di municipio affinché loro indichino dei luoghi opportuni e che non siano gli stessi delle vecchie edizioni. Questa sarà la quinta edizione. Siamo partiti con un progetto pilota nel 2020, davanti alla Basilica. Lì poi abbiamo avuto Bari in Jazz e Bari Piano Festival. Ora siamo a due edizioni nel 2021, estate e inverno. Prima nei parchi e poi nelle chiese. Quest’anno abbiamo fatto poi un’edizione estiva e a Natale torniamo. Cominceremo il 15 dicembre e per ogni municipio ci sarà uno spettacolo della Fondazione Petruzzelli.

Continua il lavoro nelle periferie.

Queste iniziative ci permettono di dare continuità. Bisogna capire che quello che c’è fuori dal centro non sono luoghi dove si accendono e si spengono le luci con un interruttore. Si da continuità per una visione completa, attenzione continua e costante nei confronti delle comunità che hanno bisogno di essere raggiunte dal Petruzzelli.

Le famiglie invece dove le indirizzerete?

Gli eventi del villaggio di Babbo Natale sono a loro dedicati. È lì che si terranno laboratori di lettura e di animazione, in quello spazio si raggrupperanno i più piccoli e le loro famiglie.

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