Pellecchia: record di vaccini e persuasione

Il noto medico barese è stato tra i primissimi in campo come volontario


Giuseppe Pellecchia è stato uno dei recordman di questo anno di Covid, oltre 60mila vaccini fatti in un solo anno presso l’hub di Triggiano. Alle spalle una lunga carriera da direttore sanitario, prima di scendere in campo al fianco di tutti i colleghi durante l’emergenza sanitaria.

Numeri da record per il suo lavoro nell’anno di guida durante il Coronavirus

Nel centro vaccinale di Triggiano abbiamo vaccinato oltre 70mila persona da aprile dello scorso anno. Ogni giorno avevamo a disposizione cinque medici al mattino e cinque al pomeriggio, soprattutto nei periodi critici.

Il primo contatto con questo ritorno in corsia com’è stato?
Io ho cominciato come medico volontario, poi mi hanno dato l’incarico di responsabile del centro vaccinale. Coordinavo sia i medici che gli infermieri, oltre a tutti gli operatori volontari che hanno dato un grosso contributo alla realizzazione di questo risultato perfetto.

Ricorda il primo vaccino?

Si, direi o l’8 o il 9 aprile 2020. L’ho fatto ad un utente. I pazienti in quel momento erano spaventati come tutti noi, il panico non era solo loro. Poi c’era una certa diffidenza verso i vaccini. Il nostro lavoro è stato quello di spiegare l’efficacia di questo vaccino e quindi eravamo impegnati anche da questo punto di vista.

Avete convissuto con la preoccupazione degli utenti. Come si fa in quel momento a convincere chi è già lì?

Il primo filtro eravamo noi. Il paziente entrava in questo percorso: il medico faceva l’anamnesi, compilava il modulo e poi un infermiere in un box somministrava il vaccino. La gente non era restia alla vaccinazione, quanto al tipo di vaccino. Cominciavano ad esserci delle polemiche in quel momento.

Chiedevano che fosse di un’azienda piuttosto che di un’altra?

Si, era il momento in cui attorno ad AstraZeneca c’era una grande polemica. Si diceva che quel vaccino fosse controproducente e noi avevamo solo Astrazeneca però, dovevamo quindi cercare di convincere i pazienti. Chi voleva fare Moderna o Pfizer, doveva essere indirizzato con consapevolezza verso quello che era disponibile.

Si sono fidate le persone?
Assolutamente, la maggior parte dei pazienti sì. Il medico è stato fondamentale in quel momento, tanti colleghi lo hanno fatto con grande spirito di abnegazione in quel momento verso la salute del cittadino.

Quando ha deciso di volerci essere?

Io fui convinto proprio dallo spirito del sindaco. Quando bandirono i posti per i pensionati nei centri vaccinali mi candidai tra i primi, avuta l’idoneità cominciai come se fossi tornato a scuola. E’ stato un momento importantissimo.

C’è stato un momento che l’ha colpita particolarmente?

Non posso non parlare dei bambini. Abbiamo fatto due sedute a loro dedicate ed hanno mostrato di essere più coraggiosi degli adulti. Pochissimi erano i bambini che piangevano terrorizzati, bravi i genitori assolutamente. Ma io sono rimasto davvero colpito.

La vista dell’ago non ha causato problemi?
Macché. Entravano nel box accompagnati sempre dai genitori, si toglievano la maglia e silenziosamente si facevano vaccinare. Mi colpì che furono costretti a fare una coda umana incredibile. Non erano lì con prenotazione. Faceva freddo e quindi dovevamo accelerare, eravamo in una palestra del comune. Loro furono incredibilmente maturi.

Si può dire bravi ai genitori

Si assolutamente. Li hanno preparati bene, però hanno tradito la paura molto peggio dei loro figli. Trovavo più agitazione negli adulti. E un grande aiuto lo abbiamo avuto anche dalle scuole, professori e maestri hanno fatto un grande lavoro di informazione.

È stato un momento di lavoro di gruppo importante

Eravamo lì tutti con lo stesso obiettivo, fare il bene della collettività. Io sono orgoglioso di averlo fatto. Devo ringraziare il sindaco per avermi coinvolto, l’attività di 12 ore al giorno mi ha riportato ai primi anni di lavoro. Abbiamo coperto non solo il comune di Triggiano ma anche una buona parte della città metropolitana di Bari.

Scrivi all'autore