Paese che vai chiusure che trovi


Paese che vai, Natale che trovi. La pandemia Covid-19 condizionerà il periodo festivo in tutti i paesi cristiani del mondo, che dovranno fare i conti con un Natale e un capodanno anomali. Se, infatti, fino a 12 mesi fa le due settimane a cavallo fra vecchio e nuovo anno erano il periodo degli incontri, degli abbracci, del “più siamo meglio è”, oggi la prospettiva è rovesciata. Ai festeggiamenti per “il momento più bello dell’anno” proprio non si può rinunciare, ma si avverte il bisogno di limitare riunioni familiari, brindisi e nottate ludiche per evitare al massimo le occasioni di contagio.

Se in Italia il Governo ha imposto lo stop alla mobilità fra regioni dal 21 dicembre e fra comuni nelle giornate festive, negli altri paesi comunitari ognuno si sta organizzando a modo suo, attestato il ritardo della Commissione europea nel proporre linee guida. 

Tutti o quasi hanno introdotto limitazioni e chiusure, con maglie più o meno larghe. Partendo dai nostri “vicini di casa”, l’Austria ha vietato il turismo per tutto il periodo festivo, con conseguente chiusura di hotel e bar. Il governo di Vienna ha intensificato i controlli di frontiera, sulla rotta balcanica e anche al Brennero con l’Italia. Gli impianti sciistici, vera attrazione natalizia sulle Alpi austriache, saranno aperti fino al 24 dicembre. 

A Parigi sono state accese le luci sugli Champs Elysees, ma la Francia dovrà rinunciare a una delle sue tradizioni più care: le oltre 300 bancarelle del mercatino di Strasburgo, famoso in tutto il mondo. Il governo Macron ha deciso che si potrà festeggiare Natale e Capodanno con i parenti e amici, ma con numeri contingentati; a differenza degli italiani, i francesi potranno spostarsi sul territorio nazionale o andare all’estero, ma “con prudenza”. Il coprifuoco dalle 21 sarà sospeso il 24 e 31 dicembre, ma non si potrà sciare sulle piste francesi. Chi rientra nel Paese dovrà osservare 7 giorni di quarantena.

In Germania è stato esteso dal governo Merkel e dai Lander il lockdown “morbido” adottato a novembre: la novità più triste per i tedeschi è la rinuncia ai tradizionali mercatini di Berlino, Norimberga, Francoforte e Dortmund. Quanto agli incontri privati, in Germania sarà ammesso un massimo di 5 persone, esclusi i minori di 14 anni; si arriverà a 10 persone nel periodo di Natale, ma senza fuochi d’artificio.

Simili le misure in Spagna, dove per 24 e 31 dicembre sarà attivo un coprifuoco dall’1,30 alle 6. Per gli incontri natalizi è fissato un numero massimo di 6 persone; limite che il 25 dicembre e 1 gennaio sarà di 10 persone conviventi. 

In Portogallo le limitazioni sono state allentate per Natale, periodo in cui si potrà far visita ai propri cari, ma saranno reintrodotte in vista del Capodanno.

In Belgio ogni membro della famiglia potrà accogliere in casa un unico contatto stretto. Sono state sospese le messe in presenza; sì ai mercati generali ma stop obbligatorio ai tipici mercatini natalizi. Per le feste, nella Grand Place di Bruxelles è stato allestito un albero di 18 metri, addobbato con un chilometro di decorazioni e 250 luci a forma di fiore. 

Discorso a parte per la Gran Bretagna, che a pochi giorni dall’ufficiale uscita dall’UE è partita con la vaccinazione Covid. L’8 dicembre in oltre 70 ospedali del Paese ha preso il via la somministrazione del vaccino Pfizer/Biontech: il Servizio sanitario ha ricevuto 800mila dosi, che entro fine 2020 diventeranno 4 milioni. Il governo Johnson punta a vaccinare tutti gli over50 entro aprile, ma nel frattempo dal 23 al 27 dicembre saranno valide le misure natalizie: una sola “bolla” per famiglia, composta da persone appartenenti a non più di tre nuclei familiari.

Capitolo Stati Uniti, dove una gestione Covid fallimentare ha portato a oltre 15 milioni di contagi e quasi 300mila morti. Negli Usa anche il simbolo del Natale commerciale ha dovuto fare i conti con la pandemia: il 2 dicembre l’abete da 75 piedi del Rockfeller Center di New York è stato illuminato con una cerimonia senza pubblico in diretta streaming, accompagnata dalle esibizioni di alcune pop star. L’albero sarà visitabile nel periodo di Natale, ma solo su prenotazione e con limiti di tempo. 

In Argentina, prima di Natale e Capodanno, è stata consigliata una quarantena di 14 giorni a chi vorrà incontrarsi con persone ultrasessantenni. 


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