Miseria e nobiltà l'Italia che ama apparire e non essere

Dunque il virus ha ripreso a circolare, «indifferente a tutte le celebrazioni di Palazzo Chigi su quanto l’Italia ha fatto di meglio rispetto ad altri paesi», come ha scritto Stefano Feltri. D’altra parte se oggi calcoliamo i deceduti ufficiali ogni 100.000 abitanti, nell’UE senza UK ci supera solo la Spagna con 69.2 morti (noi siamo a 59.6). Non è un bel primato. 

Lo scrivono anche Marco Mensurati e Fabio Tonacci in “Scimmie al volante”, sottotitolo: “L’inchiesta definitiva sulla classe politica che non ha saputo gestire la crisi del Covid-19”. E il microbiologo Andrea Crisanti sostiene che dopo il lockdown abbiamo perso mesi preziosi: invece di prendere il MES e rafforzare capillarmente la prevenzione sanitaria, abbiamo speso a vanvera in bonus cicli o banchi monoporzione (solo alcuni esempi), tanto che oggi siamo in affanno sui tamponi. E il G-20 degli Esteri a Matera? Proposto dal ministro degli Esteri con paroloni su Matera ma in realtà perché c’è un sindaco… della sua stessa casacca! Eppure tutti applaudiamo il Governo Conte-Fregoli, perché lo storytelling è più forte dell’evidenza.

Di storytelling e fake news ormai sono pieni i Media per ragioni le più svariate: una tragedia dell’info-era.

Un altro storytelling “impazza”. In parte elaborato in buona fede, ma in parte (credo la più parte) propalato ad opera di persuasori occulti dalla varia tipologia, provenienza e obiettivi. È quello che ha per oggetto il “Recovery Fund” o più propriamente la “Next Generation EU”. Secondo questa narrazione, per lo più ad uso e consumo governativi, i 209 miliardi di euro decisi dall’Unione Europea per l’Italia sarebbero frutto della resipiscenza dell’UE oppure di una “rentrée” del Governo nella considerazione dell’UE grazie alla grande capacità del premier e dei ministri in carica nel far valere i meriti del nostro Paese. 

A parte l’incertezza su quando li avremo e soprattutto se li sapremo spendere (c’è molto da dubitare), la realtà della NGE è più prosaica, come ho cercato di chiarire anche altrove. Ora leggo con piacere che della medesima opinione è un giornalista economico che ne ha scritto di recente in modo colorito, Giorgio Meletti. Secondo Meletti il “Recovery Fund” riguardo all’Italia è una «replica di Miseria e Nobiltà». Ricordate la farsa in 3 atti scritta nel 1887 da Eduardo Scarpetta e il film celeberrimo del 1954 interpretato da Totò? Il travet don Felice Sciosciammocca, povero in canna, si finge il principe di Casador per facilitare il matrimonio fra Gemma, figlia di Gaetano Semmolone (un ex-cuoco arricchito) e il marchesino Eugenio Favetti. Insomma si tratta delle gag connesse all’apparire non certo all’essere. Il lettore è libero di individuare le corrispondenze con la vicenda del “Next Generation EU” dato che, molto più modestamente, questa massa ingente di euro ci è stata promessa per il fatto che siamo nell’UE il classico vaso di coccio fra i vasi di ferro.


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