Le ultime

Medimex? La Puglia che canta si conta

Quella dei supporti fonografici è una strenua battaglia contro la propria estinzione di massa. L’album musicale, quell’oggetto comunemente inteso come una raccolta di brani inseriti in un ordine predeterminato, artisticamente co-determinato da una copertina/opera artistica, comprendente anche artwork, fotografie e testi, ebbene quell’opera d’arte popolare e riproducibile ha ormai i giorni contati. Ad oggi sono ancora in tanti a fruire musica attraverso questi vetusti e meravigliosamente imperfetti prodotti dell’ingegno umano, che siano vinili, compact disc, musicassette o supporti ancor più ancorati alla storia dell’era analogica. Eppure è evidente: il digitale è in procinto di completare la sua ascesa­ agli ascolti e forse di cancellare quella specifica modalità di produzione crossmediale. Ma oggi conta ancora la realizzazione di un album musicale in un mercato quasi completamente dematerializzato, fruito prevalentemente attraverso device in mobilità, dove la circolazione di playlist etero-generate sovrasta in maniera massiva il concept originario e in cui la performance dal vivo è praticamente l’unica vera fonte di reddito per un artista? La risposta – per adesso e per fortuna – è ancora “sì”, perché la pubblicazione di un disco rappresenta un punto fermo nella storia creativa di una band, uno spartiacque artistico e personale, attorno al quale viene costruita un’identità e anche un’iconografia riconoscibile. Lo sanno bene i gruppi musicali di tutto il mondo, lo sa l’industria che vi ruota attorno assieme all’intera filiera dei “professionisti del suono”. E lo sa anche una realtà istituzionale come Puglia Sounds, il progetto della Regione Puglia a sostegno degli operatori e degli artisti pugliesi del settore musicale.

Fra le tante opportunità di crescita e di visibilità messe in campo negli ultimi 10 anni, quella denominata “Record” è proprio finalizzata alla creazione, produzione, promozione e distribuzione di nuove produzioni discografiche in grado di promuovere la creatività e il patrimonio culturale musicale pugliese. La ricognizione dei progetti artistico-culturali è divisa in due sezioni, quella “young” che finanzia 6 progetti con 5 mila euro ciascuno e quella “senior” che ne finanzia 13 con 7 mila euro ciascuno. Si tratta di registrazioni di dischi con valore culturale per il territorio, dunque un primo o semplicemente nuovo passo creativo per coloro che fanno della musica il proprio lavoro. In primis per quelle società che rappresentano il tessuto nevralgico della discografia, le etichette indipendenti, solitamente realtà con piccole risorse economiche ed enormi obiettivi strategici da superare. Si, perché l’universo produttivo che vi ruota attorno è gigantesco e incredibilmente ramificato, difficilmente contenibile in ambito nazionale, soprattutto per chi possiede ambizioni di un certo livello o anche solo per quanti si muovono in territori sonori poco battuti nel Belpaese. Ecco che il bando “Record” va inteso attraverso una visione più ampia, all’interno della quale non solo è previsto un obbligo importante al supporto nella promozione dell’artista (sia con la stampa che su tutti i canali mediatici di maggiore diffusione), ma anche una pianificazione dei tour a sostegno dell’album.

Comunicazione e internazionalizzazione fungono da capisaldi del sostegno alla musica regionale e quale migliore vetrina ci può essere in Puglia se non il Medimex, l’International Festival & Music Conference che nel 2022 avrà una doppia sede: dal 16 al 19 giugno a Taranto e dal 13 al 15 luglio a Bari. In queste giornate, segnate specialmente dai concerti di Nick Cave & The Bad Seeds il 19 giugno e The Chemical Brothers il 14 luglio (di cui abbiamo parlato nel numero 144 di EPolis), tanti saranno gli incontri, le lezioni di rock e soprattutto gli showcase, nello specifico dedicati ai talenti musicali pugliesi, selezionati proprio tra i vincitori del bando Puglia Sounds Record 2022. Ad essi il Medimex dedica una vetrina a Torre Quetta a Bari dal 13 al 15 luglio, con una programmazione serale dalle 21 a mezzanotte. Seppur parziale, si tratterà dunque di una interessante mappatura dello stato della musica nostrana, da provare nella sua dimensione ideale ovvero quella live. Gli showcase si aggiungono quindi a un cartellone ormai definito, che vede il coinvolgente ritorno alla musica dal vivo post emergenza Covid, ma anche le importanti mostre “Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond”, in programma dal 16 giugno al 17 luglio al MarTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, e “Denis O’Regan with QUEEN”, in programma dal 13 luglio al 28 agosto a Bari nello Spazio Murat. Un ricchissimo calendario di incontri, omaggi e lezioni vedrà giornalisti di caratura nazionale unire approfondimenti sul passato e sul presente della musica italiana e internazionale, ma i valori aggiunti della manifestazione sono fondamentalmente due: primo, quello di riunire in Puglia il meglio del mondo discografico italiano – e non solo – permettendo ad artisti, etichette, promoter e operatori pugliesi di realizzare a casa propria quei contatti B2B che solitamente si possono intessere solo con lunghi viaggi e grassi esborsi. Secondo, quello di fornire un programma ragionato di musica dal vivo per il pubblico locale, dando un ulteriore palcoscenico ai talenti regionali. Le formazioni che si esibiranno a luglio a Bari sono troppe per poterle elencare tutte (il programma completo è consultabile sul sito del Medimex), ma sono rappresentati generi di varia estrazione che passano dal cantautorato alla world music, dal jazz alla musica popolare, dal progressive al rock alternativo. I veterani Radicanto e Nidi D’Arac presenteranno due album che celebrano 5 lustri di attività, gli Après la Classe tornano col loro folk-reggae-pop, Fabio Accardi presenta il nuovo album mentre Rachele Andrioli suonerà “Leuca”, il suo primo lavoro discografico solista. Tra i volti nuovi, Sarita si inoltra in un concerto tra musica d’autore e popolare sui “sud del mondo”, unendo stilemi pugliesi e afflati latino-americani, l’intraprendente Gaia Gentile si apre al pop/jazz, Mr. Bricks farà ascoltare i dieci pezzi che ha registrato in presa diretta in studio mentre Marco Cassanelli and Deckard utilizzeranno analog and modular synthesizers per presentare la loro proposta live. Saranno showcase di grande impatto per il territorio, a maggior ragione in un luogo come Torre Quetta che ha bisogno proprio di un programma ragionato, con spettacoli e performance che contribuiscano alla necessaria formazione del pubblico.

DAL 11 AL 18 GIUGNO ANCHE UN WORKSHOP

Dall’11 al 18 giugno allo Spazioporto di Taranto gli artisti pugliesi selezionati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, parteciperanno ad un workshop di formazione per rafforzare le proprie competenze artistiche e di comunicazione digitale. I tutor saranno Francesco Occhiofino in arte Reverendo, Carmine Errico, Giuseppe Ciciriello e Giorgio Consoli. Il progetto culminerà durante l’ultima giornata con “FAME, Live” assieme a Cristiano Cosa, Marina De Sario, Roberta Russo, Donatella Spinelli e Giannicola Speranza. Il progetto è a cura del Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del progetto Fame, Innovative model for Young Artists Cross Border Laboratory.


Scrivi all'autore

wave