Lettura, cinema, musica e teatro: così li aiutiamo a diventare "grandi"

Meno 300.000: è il saldo negativo del 2020 fra bambini nati (400.000) e persone morte (700.000) in Italia. Al netto di tutti i dibattiti e i confronti sulle politiche legate al futuro del nostro Paese, basterebbe questo singolo dato per comprendere il grave fallimento di un’intera classe politica, alla quale mancano innanzitutto una fondamentale visione del futuro e una reale capacità di ascolto e comprensione dei bisogni della collettività. La problematica principale sta nel pensare che per riempire le culle bastino più asili gratis, ma nel frattempo milioni di neo genitori si trovano completamente isolati fra le pressioni esasperanti del lavoro, le difficoltà di un sistema economico nemico e il vuoto pneumatico delle istituzioni pubbliche. Bari, fortunatamente, è per tanti versi un’eccezione, non solo per il lavoro degli assessorati di riferimento ma anche per il dinamismo di associazioni e realtà no profit che si adoperano per realizzare una proposta formativa e di supporto alla genitorialità. Una proposta che, in alcuni casi, mette al centro la cultura e il confronto umano, innescando percorsi di crescita appaganti e virtuosi. Cinema, musica, teatro, educazione all’immagine e letteratura per l’infanzia diventano così gli strumenti di un “dilettoso ammaestrare” di ciceroniana memoria, declinato però attraverso i linguaggi del contemporaneo.

A interpretare l’oggetto libro in maniera felicemente ampia è ad esempio l’associazione Leggere Coccole, che organizza attività e incontri di promozione della lettura per bambini da 0 a 6 anni. «Lavoro da sempre con i bambini e i miei studi sono letterari», racconta la presidente Maria Angela Lacalamita, «ma con la nascita di mia figlia ho iniziato a indirizzare le mie ricerche nell’ambito specifico della letteratura per l’infanzia. Presto è cresciuta in me l’urgenza di offrire strumenti che permettano agli adulti di guidare i piccoli alla scoperta della lettura: l’abitudine ad essa si forma in campo culturale e non nell’ambito dei bisogni naturali. Solitamente quando si parla di lettura si pensa alla decodificazione dei grafemi, invece si tratta è un concetto infinitamente più ampio. Siamo lettori anche quando decodifichiamo immagini e ascoltiamo suoni e voci, quindi già a partire dal grembo materno. Nella lettura condivisa adulto e bambino colgono elementi diversi, il che la rende un’esperienza estremamente interessante e appagante per entrambi». E infatti gli incontri di Leggere Coccole spaziano dalla lettura ad alta voce alla scoperta di visioni utili a bambini e genitori, il tutto sempre nel segno della pura affabulazione. Accanto all’incanto dei bimbi nell’ascoltare storie che individuano il fantastico anche nella vita ordinaria, c’è sempre un livello formativo pensato proprio per gli adulti, anch’essi alle prese coi dubbi e le insicurezze del loro difficile ruolo.

Dalla parola all’immagine il passo è breve e la nascita di Kinè la Cinegiocoteca è il risultato di un lungo percorso iniziato nel 2012. «Da professionisti del cinema, dell’educazione e della formazione», spiega Vincenzo Ardito di Sinapsi Produzioni, «abbiamo iniziato a lavorare utilizzando proprio il cinema come strumento educativo e di crescita. Dopo diverse progettualità si è avuta l’esigenza di una “casa” dove ospitare e far crescere una comunità. Diventare genitori ci ha inoltre fatto inevitabilmente riflettere su quanto poca attenzione ci sia a Bari ancora oggi nei confronti di famiglie con figli piccoli. È attraverso l’arte che si traduce l’educazione alla bellezza in tutte le sue forme. All’interno della programmazione di Kinè promuoviamo un nuovo modo di vivere la socialità e in particolare quella tra famiglie».

Lo spazio di Kinè contiene infatti una piccola saletta cinematografica nella quale vengono realizzate proiezioni di cinenido dedicate ai neogenitori, proiezioni speciali per gruppi di giovani diversamente abili ed eventi per festeggiare ricorrenze. Ma c’è spazio anche per attività ludiche volte ad avvicinare i più piccoli al cinema, laboratori di fotografia per bimbi dai 5 ai 10 anni e percorsi di avvicinamento alla cultura giapponese dei manga.

«Il nostro obiettivo è quello di offrire un luogo in cui l’intera famiglia possa vivere momenti all’insegna dell’arte - prosegue Ardito - infatti stiamo lavorando affinché si possano diversificare l’offerta e l’approccio all’interno di ogni singolo evento».

Più performativa e è l’attitudine della compagnia MaDiMù, che nasce a Bari nel 2011 e realizza spettacoli di teatro per l’infanzia e teatro di strada, sperimentando la contaminazione tra varie forme espressive. L’associazione nasce dalla voglia di raccontare storie intrecciando parole, immagini, figure e vocalità, utilizzando l’arte scenica e visuale, impegnandosi nella valorizzazione della cultura popolare, collaborando con le biblioteche e realizzando laboratori di manualità creativa. «Il pubblico dell’infanzia rappresenta la sfida più ardua per chi produce spettacolo», confida Marianna Di Muro, attrice e direttrice artistica di MaDiMù. «È impietoso e onesto: se uno spettacolo non funziona un bambino lo dice senza remore. Per la nostra associazione la ricerca di un dialogo con le famiglie è stata immediata e naturale, utile per capire quali fossero le carenze culturali del territorio. Abbiamo intuito che c’era una forte richiesta di attività per i piccolissimi e così è nata l’idea di un percorso di attività e spettacoli per la fascia 0/4. Ma non ci fermiamo a questo, ogni fase evolutiva ha delle tappe specifiche. Con i più piccoli lavoriamo molto sull’ascolto, sul rispetto del turno, con i più grandi ci si allena a non perdere una creatività personale e spontanea».

La pandemia ha però cambiato le dinamiche di questo delicato lavoro e l’isolamento a cui sono stati costretti bambini e famiglie ha modificato anche l’approccio alla cultura di queste realtà associative.

«C’è tanto desiderio di socialità quanta paura, si prediligono attività all’aperto e con persone con le quali c’è già un rapporto - racconta Ardito - e i bambini li ritroviamo più irrefrenabili e pieni di vita, alcune volte contenerli sembra quasi impossibile rispetto al passato e il nostro compito diventa quello di aiutarli ad evadere almeno con la fantasia». Sulla stessa linea si conferma Di Muro: «Molte famiglie non sono ancora pronte a riprendere le attività al chiuso. I bambini hanno voglia di socialità, la pandemia è stata un’occasione di riflessione anche per loro e ne è riemersa una propensione ancora più forte alla relazione». Lacalamita, invece, spiega come la Rete abbia avuto un ruolo di contrasto all’isolamento sociale: «La nostra community è attualmente composta da più di 3.000 persone, con 300 famiglie socie effettive e moltissime realtà sparse su tutto il territorio nazionale e all’estero. La nostra associazione è una comunità che mette al centro le piccole persone e il loro diritto alla bellezza, oltre che alla cura». La speranza è che “l’inverno demografico” arrivi quanto prima al termine e senza dubbio l’auspicata accelerazione passa anche attraverso la diffusione dei linguaggi della cultura.


A pieno regime la biblioteca dei ragazzi

Tornano finalmente al 100% le attività della Biblioteca dei Ragazzi[e] di Bari, il bellissimo spazio posizionato all'interno del parco cittadino di Largo 2 Giugno e dedicato alla promozione della cultura e – naturalmente – alla promozione del libro. Superate grazie al green pass anche le limitazioni all’uso degli spazi interni e alla capienza, la biblioteca è tornata a offrire non solo la consultazione dei propri volumi, ma anche gli incontri pensati appositamente per i più giovani.

Tutti gli ambienti sono organizzati per accogliere le famiglie nel massimo comfort, offrendo tappeti e cuscini colorati, utili a rendere piacevole la consultazione di libri tattili e illustrati, fumetti e romanzi, testi scientifici e classici della letteratura. La biblioteca è un servizio pubblico promosso dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestito dalla Cooperativa Sociale Progetto Città. Il suo un patrimonio librario è consultabile online nel catalogo Polo SBN Terra di Bari. Per restare aggiornati è opportuno iscriversi alla newsletter e seguire la pagina Facebook www.facebook.com/bibliotecadeiragazzibari.


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