Le Bandiere blu i numeri e la propaganda

C'è stato un tempo in cui nelle redazioni si insegnava il mestiere di giornalista. Era il tempo in cui i Maestri invitavano i giovani cronisti d'assalto a "pesare", a valutare con senso critico, nel bene e nel male, le notizie che piovevano da ogni dove. Era "il" modo di dare un senso compiuto ad un'attività giornalistica che non fosse paragonabile a quello di una "bacheca", ma di un osservatorio capace di depurare le notizie dalla propaganda.

Come avrete visto, in questo numero ci occupiamo della Bandiera Blu, il riconoscimento che un organismo internazionale attribuisce ponderando una serie di parametri (educazione ambientale e informazione, qualità delle acque, gestione ambientale, servizi e sicurezza, impegno sociale e inclusività).

La Puglia, al pari di Toscana e Campania, ne ha ottenute 18 piazzandosi al secondo posto di una classifica che considera il solo valore assoluto.

Il secondo posto ha fatto gridare al successo alcuni organi di informazione e, soprattutto, ha fatto gongolare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha subito messo il cappello sulla sedia con un'enfatica dichiarazione su mare, bellezza e ricchezza della Puglia. Solito repertorio.

Il collega Pino Ricco (vecchia scuola), trattandosi di spiagge e di mare, non è rimasto in superficie e si è immerso nell'analisi di quella classifica.

Il dato che ne è emerso è assai meno entusiasmante di quanto si è voluto far credere. La Puglia ha una bandiera blu ogni 46 km, mentre la Toscana ne ha una ogni 22 e la Campania una ogni 27. Come si vede quel valore assoluto assume un valore del tutto... relativo se si considera che la Puglia è la terza regione italiana per estensione della costa.

Fuori concorso, per così dire, è la Liguria che ha ottenuto 32 riconoscimenti, uno ogni 11 km.

Pensate un po': la Puglia per eguagliare il primato della Liguria, dovrebbe averne 78 di Bandiere blu.

Al netto della propaganda, quindi, abbiamo sotto gli occhi un magro risultato. Ma ciò che più deve farci riflettere è il perché la propaganda abbia gioco così facile nell'abbindolare organi di informazione e cittadini.

Il problema è molto serio perché da troppi anni la Puglia non riesce a scalfire la disinvoltura con cui la propaganda politica somministra disinformazione per rastrellare consensi.

Il che ha conseguenze pesanti perché la fabbrica di illusioni non produce e distribuisce ricchezza, ma garantisce istinto di sopravvivenza politica.

Siamo sul fondo di ogni classifica, ma è percezione diffusa che la nostra regione e le nostre città garantiscano una qualità della vita soddisfacente. È il grande inganno dei nostri tempi che ha tre grandi alleati: il web, gli algoritmi dell'intelligenza artificiale e l'analfabetismo funzionale.

Il web è certamente una grande risorsa che potenzialmente garantisce opportunità di studio, analisi e approfondimento. Tuttavia, per la stragrande parte delle persone il web si ferma ai social, un ambiente dove per lo più analisi e apprendimento sono banditi.

Gli algoritmi dell'intelligenza artificiale fanno il resto, spingendo ognuno tra noi nella "direzione" che ci è più congeniale. Il che rafforza i nostri convincimenti, non consente il confronto, allontana fonti che permetterebbero comparazione e analisi.

Il resto viene dall'elemento culturale, dalla difficoltà a "comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità" (definizione Piaac-Ocse).

Come siamo messi in Italia? Secondo l'ultimo rapporto (2019) il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Un dato destinato a crescere tra i più giovani a causa del lockdown e della formazione a distanza che non ha funzionato in modo uniforme. Il Sud ha pagato per intero i ritardi dell'infrastruttura tecnologica e la scarsa disponibilità di dispostivi.

Bene, chiediamoci ora, alla prova dei fatti, come dobbiamo considerare le 18 bandiere blu che hanno mandato in sollucchero il presidente Emiliano…

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