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Hanno ucciso un albero, ma fiorisce la speranza

Io sono un Hailantus, chiamato anche albero del paradiso perché posso raggiungere grandi altezze», cominciò Mù con orgoglio. «Sono qui da circa settant'anni. Il quartiere aveva da poco iniziato a popolarsi e a espandersi. In tutto questo tempo ne ho viste di cose!».

Mentre parlava, arrivarono lombrichi, un paio di topolini terraioli e un esercito di formiche».

«Dicci, dicci, cosa hai visto?», domandarono alcuni di loro. Mù narrò di giovani coppie, arrivate in un posto che prometteva di essere ricco di verde, con giardini e negozi sparsi qua e là… La drogheria che ora non c'è più, dove i bambini erano felici di acquistare con pochi soldini "i pesciolini di liquirizia"… Il bar di fronte alla fermata dell'autobus, proprio alla girata dell'isolato, la salumeria e le prime boutique…».

«E tu e tu?».

«Io crescevo, mi alzavo, primavera dopo primavera, ero sempre più partecipe alla vita del quartiere, uno di famiglia. Adesso sono cambiate un po’ di cose. Agli uomini è capitato un brutto guaio, tantissimi di loro sono affetti da una preoccupante amnesia: hanno dimenticato come si fa a meravigliarsi. La loro vita scorre nella consuetudine e, a via di correre a destra e a manca, non sono più capaci di guardare al di là del proprio orizzonte… E allora? È successo che, per molti, io non potevo più stare dov'ero… Un giorno arrivarono due camion con seghe e altri attrezzi che provvidero a farmi sparire».

I baffi dei topolini vibrarono per il disappunto, il lombrico si chiuse ad anello…

È lo stralcio di un racconto (premiato in un concorso nazionale) della barese Clara De Cristo. Un racconto ispirato da un episodio vero: l’espianto di un vecchio ma sanissimo e forte albero nella città.

Bari dovrebbe leggere il libricino di Giono, “L’uomo che piantava gli alberi”. Imparerebbe molto, perché l’albero è vita, è storia. A consolare Clara, arriva una notizia: sarà realizzato uno spazio verde dedicato alla nascita di relazioni sociali (orti urbani, percorsi sensoriali, attività di pet terapy, una palestra verticale, un piccolo boschetto e un’area pic-nic). Sorgerà nell'area compresa tra via Bartolo e strada Santa Candida, nel quartiere Poggiofranco. Questo spazio ecologico sarà curato dall'Associazione di Promozione sociale “PugliaAccessibile”. Il Comune di Bari ha approvato il progetto “Fuoricontesto”, finanziandolo con 31mila euro per 24 mesi. Con le risorse assegnate all’associazione, i volontari potranno quindi realizzare interventi di pulizia e bonifica dell’area verde. Una parte consistente della superficie complessiva sarà suddivisa in 32 lotti per la coltivazione degli orti urbani. La “Aps PugliAccessibile” utilizzerà gli spazi in modo ecocompatibile con le specie animali presenti, preservando le specie arboree attraverso attività di manutenzione e potatura periodiche. Un sorriso dopo le lacrime versate per “Mù”, l’Hailantus ucciso.


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