Con il #CambiaGesto il mozzicone per terra avvelena l'ambiente

Accendere la sigaretta, fumarla e gettare il mozzicone per terra. Una sequenza di gesti quasi “naturale” per tanti fumatori, forse la maggior parte, ma estremamente nociva per l’ambiente. Serve un cambiamento culturale, che faccia leva sulla coscienza individuale del singolo fumatore. Questo è il “concept” della campagna nazionale #CambiaGesto, partita ufficialmente da Bari, prima città italiana. Un’iniziativa di Philip Morris Italia, patrocinata dal Comune di Bari, con il supporto tecnico della società ERICA (attiva nella progettazione ambientale) e la partecipazione dei volontari di Retake Bari, associazione di volontariato che si occupa di innovazione sociale e sostenibilità ambientale.

La campagna è partita andrà avanti fino al 9 agosto nel centro di Bari e nei luoghi della “movida” cittadina: oltre ai materiali informativi disponibili nei tabaccai aderenti, l’iniziativa prevede la distribuzione di oltre 3.500 “porcellini” posacenere portatili, realizzati con materiali di recupero. Prima giornata dedicata alla “caccia al tesoro”: un gioco a squadre per raccogliere più mozziconi possibili dalle strade del centro. Lungo via Argiro, cuore della Bari “pedonale”, bar, ristoranti e negozi hanno già messo a disposizione dei cittadini dieci grandi posacenere per evitare la dispersione dei mozziconi nell’ambiente.

Si stima, infatti, che ammonti a 800mila tonnellate il peso dei mozziconi di sigaretta dispesi nell’ambiente dai fumatori di tutto il mondo. Oltre 10 miliardi di mozziconi di sigaretta vengono abbandonati nell'ambiente ogni giorno, e la maggior parte di questi vanno a finire in mare, a maggior ragione in una città come Bari.

Dopo la fase di “sensibilizzazione”, seguirà un periodo di analisi dei risultati, che quantificherà i mozziconi recuperati e smaltiti correttamente, valutando l’impatto reale della campagna sulla qualità ambientale delle città italiane.

«L’iniziativa nasce dalla volontà di risolvere un problema – spiega Michele Samoggia, responsabile comunicazione e sostenibilità di Philip Morris Italia. L’inquinamento dei mozziconi è molto diffuso, e coincide con una grave forma di inquinamento delle acque e del suolo; i mozziconi dispersi nell’ambiente rientrano nella catena alimentare. Non possiamo risolvere il problema da soli, ma c’è bisogno del contributo di tanti attori diversi: volontari, istituzioni e aziende. Il programma consiste in un lavoro di prevenzione, un intervento sulla coscienza individuale e sulla consapevolezza dei danni ambientali che causa un gesto tanto diffuso. Il posacenere portatile messo a disposizione del fumatore è un incentivo a smaltire correttamente il mozzicone».

A Bari, così come in altre città italiane, l’amministrazione cittadina ha intensificato i controlli, dando poteri alla polizia locale di elevare multe salate (anche da 100 euro) a chi si diletta nel “lancio” della sigaretta dal finestrino. Un’azione, quella repressiva, utile a tamponare il problema nell’immediato, ma che deve essere accompagnata da un lavoro culturale per risultare decisiva. «Attraverso queste azioni di sensibilizzazione si fa capire la gravità dell’abbandono dei mozziconi ai (per fortuna pochissimi) fumatori che con tanta naturalezza gettano le sigarette per terra – dice Pietro Petruzzelli, assessore cittadino all’ambiente. Bisogna cambiare quel gesto; i processi di cambiamento si possono forzare con controlli e sanzioni, ma devono essere innanzitutto i cittadini a sentire proprio il bisogno di acquisire una maggiore coscienza ambientale».

Braccio operativo della campagna #CambiaGesto sono i volontari di Retake Bari, associazione ambientalista attiva già da sei anni nella nostra città. Fabrizio Milone, portavoce dell’organizzazione, spiega: «I volontari servono a sensibilizzare la cittadinanza, a portare messaggi nelle scuole. Nel caso delle “cicche”, è importante informare le persone sull’impatto ambientale di un oggetto apparentemente innocuo: un mozzicone può inquinare fino a mille litri d’acqua, ci impiega quasi dodici anni per dissolversi, entrando nella catena alimentare. Un mozzicone contiene fino a 2mila sostanze nocive. Si tratta di un oggetto veramente pericoloso, e ogni giorno ne viene dispersa una quantità enorme in tutto il pianeta».

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