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Chi curerà i mali profondi della sanità pugliese?

Uno scandalo al giorno toglie il medico di torno. Lasciamo stare i nomi e i cognomi (sono agli onori della cronaca: per non farci mancare niente, spiccano anche le generalità di una suora). Nella tristissima sanità pugliese non si pensa ai pazienti da assistere, ma si privilegiano l’intrallazzo, le “mazzettone”, le assunzioni in cambio di… Da tempo, è questa l’aria che tira: da Bari al Salento, illustri personaggi sguazzano nel malaffare con disinvoltura e faccia di bronzo, salvo poi a pagare (si spera) il conto con la giustizia. Siamo in profondo rosso, peraltro in tempi difficili per la pandemia e con le famiglie che non arrivano a metà settimana (altro che a fine mese!) con le bollette da pagare e con gli aumenti non controllati dei generi alimentari.

La sanità, al di là dei buoni medici che per fortuna ci sono, è malasanità anche per colpa di lorsignori, nominati non si sa per quali meriti e dediti dal primo istante a mettere in atto un programma di arricchimento brutale ai danni della comunità. Casi estremi, impossibili da prevenire e da controllare? Ma va… Chi giustifica o è ingenuo ovvero è spacciatamente nel sistema, per abitudine o per convenienza.

Una volta c’era in giro una sorta di dogma: “Non poteva non sapere”. Ossia un “capo” sapeva giocoforza ciò che facevano i… sudditi. Lo sostenevano magistrati illustri. Ora probabilmente il “dogma” non è più di moda.

Non vogliamo alludere a Michele Emiliano, non avendo elementi per sparacchiare giudizi, però nello stesso tempo non possiamo sostenere - come ha detto un collega - che “il presidente della Regione ha il difetto di essere troppo buono e di fidarsi”. Se è così, e potrebbe essere, comunque non va bene.

Al di là della bagarre politica, con l’estrema destra che chiede le dimissioni di Emiliano e con il segretario del Pd che difende il suo operato, a noi sta a cuore il dramma di una sanità che non esiste: mesi e mesi per ottenere un’ecografia o una visita specialistica, anziani che cascano dalla barella, interventi urgenti rinviati, disservizi anche per le analisi di routine. Con la sorpresa solita che, pure negli ospedali pubblici, tutto si risolve a pagamento. Esami, visite, interventi chirurgici, tutto è possibile con il vil denaro, a velocità sorprendente e gentilezza estrema del personale. Qualcuno sussurra che su questo piano non scherza neppure il Centro Italia il Nord Italia. Sarà, ma ognuno di noi ha il dovere di guardare con maggiore severità in casa propria. È tempo di muoversi, magari ricorrendo alla protesta che è un valore quando è motivata.

La politica non c’è e va svegliata. “La politica è arte nobile e difficile”, predicava don Tonino Bello. La politica deve essere al servizio degli altri… Campa cavallo…


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