Cara UE non puoi stare sempre a guardare

Le drammatiche vicende in atto in queste settimane sono l’emblema che l’Unione Europea così com’è non ha futuro: o evolve o involve. Dispiace che lo dica chi, come me, ha sempre avuto fede europeista. 

Pensiamo alle due questioni oggi più gravi: la diffusione dell’infezione Covid-19 e le “bombe” a scoppio ritardato rappresentate dai profughi ammassati negli immensi e squallidi campi “di contenimento” in Turchia, cui si aggiungono ora quelli che premono nel territorio siriano di Idlib.

Nel primo caso l’Unione Europea non è riuscita finora ad andare oltre le elemosine finanziarie (con in più le incertezze della Banca Centrale Europea): non un tentativo, seppure timido, di individuazione e coordinamento delle misure da assumere tutti insieme per contrastare il virus. Nel secondo caso la situazione è quella di strutture concentrazionarie in cui si vive ai limiti, lautamente finanziate dall’Unione Europea con miliardi di euro per lavarsene le mani.

A questa situazione si aggiunge, relativamente al nostro Paese, un Governo presieduto da un Fregoli onnipresente nelle TV, che prima ha incredibilmente sottovalutato l’emergenza sanitaria e poi ha proceduto in modo ondivago cercando addirittura lo scontro con le Regioni su cui si stava scaricando l’inizio dell’apocalisse. Inoltre Governi che, come questo, si distinguono per una quasi inesistente gestione virtuosa degli immigrati, sia quelli con papier sia quelli senza papier che continuano ad entrare in Italia alla spicciolata o trainati in porti sicuri per salvarli dalla tomba del mare (alimentando la platea cinica dei mercanti di carne umana). Non dimentichiamo inoltre che un numero enorme di immigrati regolari o clandestini sorregge interi comparti della nostra agricoltura (e non solo) con “ingaggi” semischiavistici: tutto ciò nella civile Italia, paese fondatore dell’Europa unita, non in Africa. Né che su di un altro scacchiere, anche questo governo giallo-rosso come i precedenti ha confermato gli accordi con i Libici e quindi ha accettato il modo in cui i migranti sono trattati nei campi “di stoccaggio” (infatti non sono esseri umani, ma merci).

L’Unione Europea possiede una politica coordinata sulle catastrofi sanitarie che favorisca spillover positivi? Evidentemente no. Ne possiede una qualsivoglia sulle migrazioni? Assolutamente no. Ritiene che per contrastare il crack climatico basti la sola transizione energetica, come in sostanza sembra suggerire l’European Green Deal? Tesi molto discutibile. E soprattutto può una Unione Europea priva di potere sovranazionale che ha un bilancio misero centellinato dalle Nazioni che la compongono reggere difronte alle sfide molteplici e complicate della globalizzazione? È da escludere.

Intanto a Wiesbaden, dopo una riunione NATO, numerosi generali e i loro staff sono ora in quarantena per aver contratto il virus: non avevano assunto precauzioni durante il loro meeting! 


Notice: Undefined variable: modulo in /home/bx23yjvr/public_html/articolo.php on line 278

Scrivi all'autore