Bottalico: "Ho subito scritto a Openpolis"


L’assessore al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico risponde “carte alla mano” ai dati pubblicati nei giorni scorsi da Openpolis sulla spesa procapite per gli over65.

Assessore, Openpolis ha parlato di una spesa per gli anziani nel comune di Bari di 2.572.100.15 nel 2021, quindi 8,22 euro procapite, come stanno invece le cose?

Innanzitutto devo dire di essere rimasta molto sorpresa dalle cifre pubblicate, ragion per cui abbiamo deciso di scrivere una lettera formale alla Fondazione Openpolis invitandola a cambiare i numeri indicati. Mi spiego meglio. Nell’articolo in cui si riportano le cifre spese nel 2021 a fronte della popolazione residente in diverse città italiane con più di 200mila abitanti, Bari è risultata ultima con una spesa pro capite di circa 8,22 euro. Le cose invece non stanno così dato che la spesa complessiva è pari a 11.398.568 milioni di euro annui. Sono dati molto distanti che non restituiscono il giusto merito a quanto stiamo tentando di realizzare in questi anni.

Vuol fare qualche esempio?

Certo. L’impegno politico e, di conseguenza economico, dell'assessorato al Welfare sul tema della disabilità e della terza età del Comune di Bari è stato particolarmente significativo in questi ultimi anni. Sono stati quadruplicati gli investimenti e i servizi di assistenza domiciliare, così come sono nate molte pratiche di innovazione sociale. Proprio a dimostrazione di ciò diverse azioni sono state adottate da altri Comuni e riconosciute come buone prassi a livello nazionale.

In quest'ottica abbiamo attivato numerosi servizi e linee di finanziamento, per cui può capitare di perdere qualche azione per strada. O almeno è stato ciò che ho pensato quando ho letti i risultati della ricerca di Openpolis. Invece non è così, per questo voglio citare qui i nostri progetti come l’Officina Urbana di Cittadinanza per la terza età, il Voucher per la mobilità e trasporto sociale, l’assistenza domiciliare anziani, il servizio di contrasto alle solitudini, le case di comunità vulnerabili per over65 e il centro sociale polivalente.

Il suo assessorato quindi si sta occupando molto di terza età, qual è il progetto su cui oggi puntate di più?

Proprio qualche mese fa abbiamo approvato il primo Piano strategico operativo cittadino a sostegno dell’invecchiamento attivo e della non autosufficienza che dalle prossime settimane svilupperà interventi innovativi e azioni concrete in tutta la città. Tutto è nato dalle proposte emerse durante il percorso di co-progettazione con il territorio, attraverso i focus group con gli anziani e in base ai bisogni rilevati dagli sportelli di ascolto. Un investimento di 9 milioni di euro, già impegnati nei programmi rivolti alla terza età, di fatto uno degli interventi più ingenti a livello nazionale che ci permetterà di sviluppare azioni multilivello di tipo sociale, educativo, psicologico, sanitario e di contrasto alle solitudini. Attiveremo a breve il primo emporio farmaceutico di prevenzione e orientamento socio-sanitario nel quartiere Libertà, con visite gratuite, screening, forniture di farmaci e ausili medici. Avvieremo i cantieri urbani con il programma “Nonni digitali”, percorsi di informatica e spazi di assistenza alla digitalizzazione per over 65, mirati anche a prevenire le truffe digitali, o ancora daremo il via alla sperimentazione del primo progetto pubblico di co-housing per favorire la coabitazione di persone over 65. Tutte azioni innovative che si affiancano al consolidamento di programmi e interventi domiciliari per gli anziani maggiormente vulnerabili e rafforzano il servizio di affido e le azioni di compagnia e assistenza agli anziani per facilitarne la partecipazione alla vita sociale e culturale della città in un’ottica inclusiva e di valorizzazione sociale e culturale.

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